E.I.P.L.I. E.I.P.L.I. Ente per lo sviluppo dell’Irrigazione e la trasformazione fondiaria in Puglia, Lucania e Irpinia segreteria@eipli.it

Diga di Ponte Fontanelle – Camastra

La diga di Ponte Fontanelle sul Torrente Camastra è stata costruita tra il 1962 e il 1968; l’esercizio sperimentale, iniziato nel 1964 è tuttora in corso. Riconducibile alla tipologia in materiali sciolti zonata, ha una altezza (ai sensi della L.584/94), pari a 54,10 m; l’altezza di massima ritenuta è pari a 43,60 m. Lo sviluppo del coronamento è pari a 371,40 m. La superficie del bacino imbrifero sotteso dallo sbarramento è pari a 350 kmq.

La quota di massimo invaso è pari a 534,60 m. s. l. m., cui corrisponde una superficie dello specchio liquido di 1,82 kmq; la quota di massima regolazione è pari a 531,60 m s. l. m. cui corrisponde una superficie dello specchio liquido di 1,60 kmq; la quota di minima regolazione è pari a 492,60 m s. l. m., cui corrisponde una superficie dello specchio liquido di 0,30 kmq.

Il volume totale d’invaso è pari a 28.900.000 mc; il volume utile di regolazione è pari a 23.600.000 mc; il volume di laminazione è pari a 5.200.000 mc.

L’utilizzazione del serbatoio prevede la regolazione annuale dei deflussi per uso plurimo (industriale, potabile e irriguo).

Bacino imbrifero

Il  bacino imbrifero sotteso dallo sbarramento è interessato da formazioni del Trias (calcari dolomitici e dolomie cristalline, calcari arenaci e scisti silicei), da formazioni del Cretaceo (calcari bianchi e grigi) e da formazioni del Terziario medio inferiore (brecce nummulitiche, scisti argillosi, argille scagliose variegate, calcari marnosi e nummulitici, arenarie dure e tenere, conglomerati di rocce cristalline), del post pliocene (sabbie gialle marine più o meno cementate, passanti a conglomerati) ed, a fondo valle, le alluvioni attuali.

La morfologia del bacino imbrifero è molto variabile ed il sistema idrografico da essa determinato è complesso, con numerosi affluenti, rivi e valloni, spesso incisi, e fortemente ramificato.

Descrizione delle sponde dell’invaso

Le sponde dell’invaso hanno acclività più o meno accentuata e sono costituite da formazioni del Terziario medio inferiore (flysch argilloso-calcareo, argilloso-marnoso e argilloso-arenareo) e del periodo recente (colate e scorrimenti di flysch, detriti di frana e, a fondo valle, alluvioni antiche e recenti). In particolare in sponda destra, in corrispondenza della diga è presente un ammasso di detrito di frana e di falda, passante in profondità e pacchi di strati arenaci scompaginati (tale situazione venne bonificata in fase di costruzione.

Rilevazioni periodiche (valori in mc)

  • Anno 2011: Afflussi: 127.527.927 – Deflussi: 145.584.285 – Utilizzo: Potabile (7.814.889), Irriguo (1.830.240), Industriale (430.050)
  • Anno 2012: Afflussi: 93.931.216 – Deflussi: 81.038.922 – Utilizzo: Potabile (13.817.121), Irriguo (1.525.680), Industriale (1.326.432)
  • Anno 2013: Afflussi: 187.720.213 – Deflussi: 184.846.481 – Utilizzo: Potabile (8.871.756), Irriguo (348.300), Industriale (367.812)
  • Anno 2014: Afflussi: 78.607.008 – Deflussi: 88.282.463 – Utilizzo: Potabile (10.590.664), Industriale (480.672)
  • Anno 2015: Afflussi: 134.553.164 – Deflussi: 130.655.442 – Utilizzo: Potabile (13.374.080), Industriale (1.448.658)

 

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